Newsletter
  
 
Eventi
CUORE: FATTORI DI RISCHIO E CONSIGLI PER LA SALUTE
Seguire uno stile di vita sano significa garantirsi un'alimentazione salutare, praticare un'attività fisica regolare, dormire a sufficienza ed eliminare fattori.... Continua
01/04/2019
Muovi Municipio I Roma Centro
Il progetto di Muovi Municipio I Roma Centro è una metropolitana urbana pedonale che vuole promuovere i benefici per la salute che si possono ottenere dal movim.... Continua
02/11/2020
Campagna di sensibilizzazione sui fattori di rischio per le malattie cardiovascolari
Attraverso la postazione all’interno del mercato di Via Sabotino e del mercato Trionfale verrà sviluppato un progetto di prevenzione atto a sensibilizzare i cit.... Continua
02/10/2020
Progetto C.E.P.e.R.C.
progetto C.E.P.e.R.C (Centro Eccellenza Prevenzione e Riabilitazione Cardiologica).... Continua
24/10/2011
 
 
CUORE: FATTORI DI RISCHIO E CONSIGLI PER LA SALUTE 
01/04/2019
CUORE: FATTORI DI RISCHIO E CONSIGLI PER LA SALUTE
Dott.ssa Anna Patrizia Jesi/Dott.ssa Silvia Jesi/
Dott.ssa Fulvia.A Jesi
Gruppo di Riabilitazione per i pazienti psichiatrici
2 Mercoledì al mese al Presidio Sanitario San Valentino
Seguire uno stile di vita sano significa garantirsi un'alimentazione salutare, praticare un'attività fisica regolare, dormire a sufficienza ed eliminare fattori di rischio pericolosi per la salute, primo fra tutti il fumo.

 
 
Una volta dimesso, una volta uscito da qui devo ricominciare a prendere in mano la mia vita, mi fa paura. Molta. Quello che so, che ho capito è che non sono solo, posso trovare sostegno facendo attività sane per la mia vita, devo prendermi cura di quello che faccio, del mio stile di vita.
Voglio muovermi, imparare a mangiare, ad avere uno stile di vita sano, basta vivere così.
Vi offriamo delle informazioni pratiche che speriamo possano essere utili per proseguire il percorso di cura che avete intrapreso qui alla San Valentino;
 
Vogliamo qui riassumere i temi affrontati durante il ricovero in tema di stile di vita sano, per diventare partecipi, consapevoli ed attivi nell’occuparvi della vostra salute.
 
Le buone abitudini per un corretto stile di vita:
Una sana alimentazioneUna attività fisica costanteAstensione dal fumoIl controllo periodico dei parametri emato-chimiciUna gestione sapiente dello stress e dei carichi emotivi quotidiani
 
10 regole per la salute per uno stile di vita sano
Sovrappeso, diete, disturbi alimentari, è fondamentale l’educazione al benessere e la divulgazione di un’informazione che miri alla consapevolezza relativa a cosa e come mangiamo.
L’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) ha diffuso dieci norme di comportamento nell’ambito di una campagna per contrastare l’obesità, regole che ci aiutano ad orientarci. Vediamole brevemente:
 
1. Muoversi. Preferire una regolare attività fisica perché il corpo in tal modo riesce a consumare le giuste calorie, spesso chi mangia costantemente in modo ipocalorico non riesce a perdere qualche chilo proprio perché il corpo si adatta alla quantità di cibo che ingerisce;
2. Attenzione ai condimenti. Preferire il loro uso da crudi e prendere l’abitudine di misurare l’olio tramite il cucchiaio (evitare di versarne ad occhio!). Di solito un cucchiaio (anche di sugo o salsa) basta per una persona. Utilizzare tecniche di cottura semplici che necessitino di pochi grassi;
3. Non eliminare i cibi cosiddetti ingrassanti. Pasta, pane e patate, se consumati in dosi giuste e con poco condimento, saziano e sono poco calorici;
4. Frazionare maggiormente i pasti. E’ sconsigliato arrivare ai pasti principali con molta fame, è meglio consumare una buona colazione al mattino e prendersi il momento per un spuntino sia mattutino che pomeridiano. Evitare cene abbondanti;
5. Tanta verdura, ma attenti alla frutta. La verdura, oltre che essere poco calorica, contribuisce al senso di sazietà e dovrebbe essere consumata ad ogni pasto. La frutta invece è sì indispensabile, ma bisogna fare attenzione alle calorie e agli zuccheri in essa contenuti. In genere meglio non superare i 3 o 4 frutti al giorno;
6. Ridurre l’alcool. Esso riduce l’eliminazione dei grassi, meglio consumare acqua e bere un bicchiere di vino o di birra solo saltuariamente;
7. Consumare pesce in abbondanza, almeno 2 volte alla settimana;
8. Imporsi degli obbiettivi di perdita di peso accettabili. E’ un buon metodo quello di regolarsi con i vestiti appena dismessi perché troppo stretti. Non diventare però ossessionati dalla bilancia;
9. Masticare lentamente bocconi piccoli. Viene favorita la digestione ed il senso di sazietà dura più a lungo;
10. La diminuzione di peso deve essere il più possibile graduale per non minare lo stato di salute. Ad esempio per una persona obesa è sufficiente ridurre di 500 Kcal il fabbisogno giornaliero per avere una diminuzione media di circa 4 etti alla settimana per arrivare così ad una perdita di peso corporeo del 10% in circa 6 mesi.
 
Breve memorandum da osservare durante le feste:
Se siete impegnati nella preparazione di un pasto, preferite le cotture al vapore, alla piastra, alla griglia o al forno, evitando le fritture, consiglio valido per la preparazione di carne, pesce e verdure;Condite utilizzando oliva extravergine a crudo, dosandolo sempre. Sostituite dove possibile l’olio con l’aceto balsamico o il limone;Prediligete il pesce piuttosto che la carne, e scegliete per il menù ricette che prevedano l’utilizzo di verdure, alimenti integrali e legumi;Limitate al minimo i salumi, gli antipasti elaborati e i formaggi grassi e attenzione a non abusare con gli alcolici (facilitano l'assorbimento dei grassi);ricordate che per consumare dei dolci è bene scegliere le prime ore della giornata, avrete più tempo per bruciarli;attenzione alle quantità dei piatti, una porzione ha già un apporto calorico molto alto, evitate i bis !scegliete dolci a base di frutta e se potete evitate i dolci che contengono crema;evitate di fare piccoli assaggini di alimenti diversi perchè sarà più difficile tenere sotto controllo le porzioni;attenzione alla quantità di frutta secca, contiene degli ottimi acidi grassi, ma va consumata in modeste quantità (sopratutto se a fine pasto);non digiunate nei pasti successivi o precedenti a pasti molto abbondanti ma compensare con degli alimenti leggeri e molta verdura;ricordate di bere sempre molta acqua, anche durante i pasti.1 fetta di panettone ha un valore calorico pari a 300 calorie che equivale a circa 45 min. corsa, per cui durante queste feste non dimenticate di fare attività fisica;Infine, vivete con serenità i giorni di festa, ricordando che un pasto (il pranzo di Natale o il cenone di fine anno) non incide sulla dieta l'importante è rispettare un'alimentazione corretta durante tutti gli altri giorni.
FUMO: come e perché è bene smettere di fumare
Il fumo di tabacco è il principale fattore di rischio evitabile di morte precoce, malattia ed handicap (OMS).Il fumo di sigaretta, miscela di oltre 4000 sostanze (molte delle quali hanno la capacità di danneggiare, con diversi meccanismi, organi e tessuti), ha un ruolo determinante nella genesi del tumore del polmone , della broncopneumopatia cronica ostruttiva e di alcune patologie dell’interstizio polmonare, ed entra in modo altrettanto significativo nella patogenesi di malattie di molti organi o apparati: ricordiamo il suo ruolo nella genesi di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, nel diabete, in alcune uro-nefropatie neoplastiche, in alcuni processi immunitari, in alcune emolinfopatie; si può stimare che un fumatore abituale abbia un’aspettativa di vita di circa 7,5 anni in meno rispetto ad un soggetto che non abbia mai fumato!
Sono noti anche i danni da fumo in gravidanza, ma purtroppo molte gestanti continuano a fumare nei nove mesi o riprendono subito dopo il parto, esponendo passivamente il neonato e facendo spesso da “modello” per un successivo accostamento al fumo del bambino divenuto ragazzo.
E’ noto che il fumo passivo riduce la crescita fetale ed è associato a morte improvvisa nel lattante.
Nel 1994 l’abitudine al fumo è stata classificata dall’Associazione Americana di Psichiatria tra le malattie da dipendenza cronica e recidivante di sostanze da abuso (DSM-IV) ed è stata inserita nella classificazione internazionale delle malattie ( ICD- 10). La dipendenza da nicotina ha due aspetti fondamentali: uno psicologico - comportamentale e uno farmacologico. All’inizio può prevalere la componente psicologica, ma ben presto il fumatore sviluppa ciò che che gli studi neurobiologici moderni ormai definiscono con chiarezza: tolleranza e dipendenza, in gran parte dovute allo stretto e continuo rapporto dell’organismo con la nicotina.
Per quanto riguarda il sistema cardio-vascolare, il fumo è la causa principale di malattie coronariche in uomini e donne e si associa al 30% delle morti provocate da malattie coronariche ed e' causa di:
Aumentato rischio di morte improvvisa.Aumentata mortalità perioperatoria in pazienti con by pass coronarico.Aumentato rischio di morte per aneurisma addominale aterosclerotico.Aumentato rischio di vasculopatia periferica ateroscleroticaAzione sinergica con ipertensione ed ipercolesterolemia con forte aumento del rischio di coronaropatia e infarto.Aumentato rischio di malattie cerebrovascolariAumentato rischio di sviluppare emorragie cerebrali in donne che usano contraccettivi orali.Aumentato rischio di disfunzione erettile.
I fumatori sono colpiti da infarto 3 volte più spesso di coloro che non fumano.Dopo un infarto la mortalità tra coloro che continuano a fumare è tripla rispetto a coloro che smettono di fumare. E’ stato stimato che in un soggetto di 35 anni che smette di fumare l’aspettativa di vita aumenta di 3-5 anni .
Il rischio di infarto si riduce dopo un anno di astensione dal fumo, dopo 20 anni diventa simile a quello di un soggetto che non ha mai fumato.
Smettere di fumare fa ingrassare ?
Non tutti gli ex fumatori ingrassano e chi ingrassa aumenta di pochi chili. Tuttavia il peso iniziale si può recuperare nel giro di pochi mesi. Al principio non è necessario mantenere una dieta rigida. L'esercizio è una buona tecnica per affrontare la sindrome da astinenza ed evitare di prendere chili. Bisogna evitare di "spiluccare" alimenti con tante calorie: verdure e ortaggi sono, invece, i più raccomandati.
La Terapia non farmacologica cognitivo-comportamentale
Tecniche di rilassamentoEsercizio fisicoLa Terapia FarmacologicaSostitutiva nicotinicaNon nicotinica
E allora, perché non provare ?
Rivolgiti innanzitutto al Medico di Medicina Generale, che individuerà insieme a te le strategie migliori per affrontare questa importante battaglia. Ma ricorda : devi volerlo solo tu !!!
Per saperne di più puoi consultare:
www.smettere-di-fumare.it
www.tabaccologia.org
Info-line tabagismo:800.99.88.77, Lega italiana per la lotta contro i tumori.
Lo Stress - Sofferenza e Strategie di Coping
Sorridere delle contrarietà fa bene al cuore
Quante volte sentiamo dire: ”è tutta colpa dello stress!” Ma cosa è lo stress? È veramente un nemico? Come possiamo trasformarlo in alleato?
Per definizione lo stress è una risposta adattiva ad una situazione percepita come negativa. Esiste stress quando la persona avverte la discrepanza tra le richieste della situazione e le risorse che ha a disposizione e attiva strategie di risoluzione come sforzi cognitivi e comportamentali per intervenire su richieste interne o esterne valutate eccessive per le risorse personali.
Il nostro corpo in realtà è predisposto ad affrontare un cambiamento (accomodamento e adattamento) edata una reazione di allarme, può reagire con un nuovo equilibrio conquistato o con una forma di esaurimento più o meno forte ovvero di disequilibrio.
Ognuno di noi ha un proprio stile di coping/fronteggiamento dello stress, che dipende dalla lettura personale della realtà e dalle modalità più familiari e usuali già sperimentate come migliori. Ma dato un evento stressante, la causa delle nostre emozioni e dei nostri comportamenti sono i nostri pensieri condizionati dal nostro vissuto, dal nostro bagaglio esperienziale, genetico e culturale. Reazioni ad una situazione stressante come disagio, ansia, crisi di pianto, attacchi di panico, disturbi del sonno, dolori muscolari, paura, oppressione, confusione mentale, difficoltà di concentrazione, apatia,.. sono in realtà sofferenze utili se le vediamo come campanello di attenzione per il nostro corpo e per la nostra psiche, utile proprio per comprendere che da qui dobbiamo attivare tutte le nostre risorse per affrontare in maniera adeguata, secondo le proprie possibilità, il problema.
Ecco che di fronte alla sofferenza possiamo scoprire una nuova parte di noi.
“Frankl” afferma che la sofferenza spinge a dare significato alla propria esistenza quando la si accoglie come fonte di crescita.
“Erikson” sostiene che nelle situazioni di stress emergono con violenza tutti sentimenti negativi, dalla sfiducia alla disperazione. La crescita psichica dell’uomo si baserebbe tutta sulla dialettica tra la forza vitale positiva e l’angoscia di morte, forza vitale negativa. I sentimenti che si combattono nell’uomo perché maturi, sono volta per volta fiducia contro senso di sfiducia, autonomia e
iniziativa contro senso di vergogna, dubbio e colpa, industriosità contro senso di inferiorità, identità contro senso di dispersione dell’Io, intimità contro senso di isolamento, generatività contro senso di stagnazione, integrazione contro senso di disperazione.